Allucinazioni

Allucinazioni

Ho visto l’alba prima che essa nascesse,
ho scorto visioni
sono stato punito,
da una parola ancestrale sono trafitto.

Dalla mia penna nascono allucinazioni,
la mia vanità appartiene alla pazzia.
Non tratto le tortuose vie del cuore,
non elenco i costumi del Medioevo,
ma espongo follie letterarie.

Trascrivo le mie lacrime,
ho mai vissuto?
la mia vita è un pensiero irreale,
e attorno a me l’aria è così dolce
che ad occhi chiusi ascolto l’odore del vento.

Ho visto Zeus sposare Nemesi
ho visto nascere Elena,
con Omero ho trascritto l’Iliade.
Ho lottato contro i Titani
ho ingannato i Giganti,

Ho un orizzonte senza limiti,
il mio cuore è un abisso profondo,
quando il delirio sposa la mia mente
io abbraccio l’immensità,
mentre nella città vecchia
una fiamma soffoca la fredda ragione.

Sono un assassino del verso
le Erinni, con serpenti al posto dei capelli,
usciranno dall’Ade per eseguire la loro vendetta.
Ho pregato Acheronte di fermare le sue figlie,
egli in cambio cerca i miei versi più belli,
Aletto,Tisifone,Megera: perdonatemi!

La mia vita è sogno e follia
mi perdo nei versi,
la Luna esala i suoi pallidi sguardi sulla mia anima
orribili visioni si sciolgono nei miei pensieri.

 

Pasquale De Falco.

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